Max Piro

I cinque anni di scuola artistica mi hanno fatto scoprire la tecnica e lo studio del disegno dal vero a mano libera e del chiaro-scuro, ritraendo soggetti e modelli, nature morte, ritratti, collocati a centro aula riportando a vista le varie proiezioni e proporzioni con il solo utilizzo della matita utilizzata come strumento di misura interposto tra il modello e lo studente.

Lo studio della geometria descritiva dove attraverso determinate costruzioni geometriche su foglio con ausilio di squadre e compassi, si rappresentava in modo inequivocabile su uno o più piani, oggetti bidimensionali e tridimensionali, dove la rappresentazione era spesso finalizzata a visualizzare oggetti già esistenti, come nel
rilievo (per lo più architettonico), o oggetti mentalmente concepiti, come nella progettazione di manufatti
tridimensionali. Il disegno professionale o progettazione, dove si dava vero sfogo alla creatività dello studente.

Era in quest’aula che nascevano tutti i lavori artistici realizzati rigorosamente a mano libera su foglio a matite o
con ausilio di colori, che venivano poi realizzate nei vari laboratori di oreficeria, sbalzo e cesello con
progettazione e creazione di pannelli in alto e basso rilievo, di anelli e spille su materiale quali rame, oro e
argento ; gli smalti con creazione di pannelli, piatti e quadri in rame, argento, decorati a colore in polvere come
rivestimento impermeabilizzante coprente a base vetrosa di tonalità chiara, fusibile a temperature di 999 – 980 °.

 

Il Ferro battuto con realizzazione di vasi piatti e monili prettamente in rame con l’ausilio di martello e punzoni
e l’ausilio di fiamma a cannello per trattare il pezzo a fuoco per renderlo più malleabile alla lavorazione .
Le Materie plastiche con progettazione e creazione di pannelli alto e basso rilievo in argilla e di statue a tutto
tondo e riproduzione degli stessi con stampi in gesso, bronzo, rame e altri materiali idonei alla fusione e alla
colata. o stampa.